........La popolarità procurata da A Coney Island of the Mind fu ulteriormente accresciuta nel 1958 dalla pubblicazione dell'antologia Paroles (Parole), dove Ferlinghetti raccolse le sue traduzioni di Prévert e dove incluse un'introduzione nella quale sottolineava che Prévert descriveva i fatti della vita quotidiana e scriveva "come si parla". Presto il poeta venne definito il Prévert americano; ma la pubblicazione del romanzo giovanile Her nel 1 960 gli attirò anche la definizione di scrittore surrealista. Il biografo Cherkovski cita una frase dell'autore che definisce il romanzo: "Un libro nero surreale, semiautobiografico di un periodo semipazzo della mia vita". il libro è costituito da bozzetti, notazioni, ricordi, voci di diario riuniti sulla base i libere associazioni. Ormai Ferlinghetti era un personaggio pubblico d'America. Aveva comperato un terreno a Bixby Canyon, vicino a Big Sur, e una casa vittoriana a Potrero Hill, una zona residenziale di San Francisco dalla quale si vede la baia. Questo non attenuò le sue simpatie politiche e nel 1959 il poeta andò in Cile con Ginsberg per partecipare a un congresso di scrittori comunisti che aveva luogo durante la rivoluzione cubana, pochi giorni dopo che Fidel Castro era entrato alla Havana e di lì si recò in Bolivia, in Perù e in Messico. L'anno dopo, dopo essere diventato un attivista del Fair Play for Cuba Committee, andò a Cuba e sulla scia del suo entusiasmo per Castro scrisse un opuscolo intitolato One Thousand Fearful Words for Fidel Castro, che incluse poi nella raccolta di versi Starting from San Francisco (Partendo da San Francisco), pubblicata dalla New Directions nel l 961 e dedicata al Professor Philliphs Russel che all'Università di Chapel Hill lo aveva introdotto alla poesia populista. La raccolta conteneva anche un testo diventato famoso intitolato Tentative Description of a Dinner to Promote the Impeachment of President Eisenhower, datato maggio 1958, che rimane uno degli esempi della Resistenza condotta dai poeti Beat al governo di Eisenhower e al neofascismo di Joseph McCarthy e fece entrare Ferlinghetti nella lista dei cittadini sorvegliati dall' FBI. Questo non impedì a Ferlinghetti di pubblicare per la City Lights, su idea dei poeti, Michael McClure e David Meltzer, la rivista anarchico-pacifista intitolata "Joumal for the Protection of All Beings", con l' intento di stampare una "rivoluzionaria rivista visionaria alla quale collaborarono Gary Snyder e Michael McClure, Gregory Corso con un' intervista ad Allen Ginsberg e Allen Ginsberg con un'intervista a William Burroughs, e così via. Mentre Starting from San Francisco continuava la sua vasta circolazione, la New Directions pubblicò a Ferlinghetti due raccolte di commedie, Unfair Arguments with Existence nel l963 e Routines nel 1964. Le due raccolte sono accompagnate da note esplicative di Ferlinghetti e sono presentate sulle copertine come "piccoli drammi beat tolti dalla vita reale"; la prima è costituita da sette brevi commedie che si muovono "in un' area chiamata dall' autore il Teatro della Terza Corrente...e pongono Ferlinghetti vicino a Ionesco, Genet e Tardieu". la seconda, Routines, è costituita da dodici commedie nelle quali, dice la copertina: "Ferlinghetti allarga i suoi esperimenti in una terra di nessuno tra il dramma vecchio stile e l' improvvisazione spontanea dello happening".

Intanto Ferlinghetti continuava a viaggiare: nel 1963 ritornò a Parigi a rivedere i luoghi del suo dopoguerra e di lì andò in Spagna; nel 1965 ritornò in Spagna con la moglie Kirby e i figli Julie e Lorenzo e di lì andò a Parigi e a Londra a leggere nel celebre reading dell' ll giugno l965 tenuto alla Royal Albert Hall davanti a 7000 persone, dove lessero anche Ginsberg, Gregory Corso e Andrej Voznesensky. Durante quella serata, che introdusse in Europa la scena dei Figli dei Fiori, coi ragazzi che circolavano scalzi e in tunica bianca in un' aria greve di incensi e di marijuana mentre i poeti leggevano poesie contro la guerra in Vietnam, Ferlinghetti lesse un testo dal titolo molto polemico To Fuck is to Love Again che venne stampato da Ed Sanders nel 1965 a ciclostile su fogli verdi, rosa, arancione, grigi, celesti e azzurri e venne poi incluso nella seconda edizione di Starting from San Francisco; la poesia, chiaramente autobiografica, è una celebrazione dell' amore e dell' anarchia. Da Londra Ferlinghetti andò al Festival di Spoleto, dove incontrò Ezra Pound che gli ispirò una breve memoria inserita poi nella seconda parte di Open Eye, Open Heart (Occhio aperto, cuore aperto), pubblicato da Laughlin nel 1973. Da Spoleto ritornò a San Francisco e si trovò al centro della radicalizzazione di quegli anni :nel 1 964- 1965 era iniziato il Movimento contro la Guerra in Vietnam. Insieme alla scena del Movimento contro la Guerra in Vietnam si svolgeva la scena dei Figli dei Fiori: il 14 gennaio 1967 ebbe luogo il primo Human Be-in, la famosa riunione di comunità anarchico-tribali di cui Ginsberg fu un leader, durante il quale lessero Gary Snyder e Michael McClure e che si sviluppò nella cosiddetta "Estate dell'Amore". un'estate seguita da un' intensa attività concentrata contro la guerra in Vietnam con la collaborazione di quasi tutti i poeti della Rinascita di San Francisco, Snyder, Corso, McClure, Ginsberg, Ferlinghetti, tutti insieme nella stessa linea del dissenso non violento antimilitarista come erano stati tutti insieme nel dissenso non violento antinucleare. L'impegno politico di Ferlinghetti continuò: il 9 dicembre 1967 partecipò a una dimostrazione al distretto di Oakland, venne arrestato con altri sessantasette dimostranti tra i quali Joan Baez e fu condannato a diciannove giorni di prigione che scontò a Santa Rita; quando venne eletto Richard Nixon pubblicò con la New Directions Tyrannus Nix ? , settantaquattro pagine di testo e diciassette di note, che l'autore definì: "Un caustico attacco alla faccia che l' America mostra oggi". L' anno prima, nel dicembre 1968, Ferlinghetti venne a ricevere il Premio Taormina per la traduzione italiana di Coney Island of the Mind, uscita per Guanda, con la premessa. "Il titolo di questo libro è tratto da Into the Night life (Nella vita della notte) di Henry Miller. È usato fuori dal contesto ma esprime il significato che attribuivo a questi versi quando li scrissi: come se, nel loro insieme, costituissero una specie di Coney Island della mente, una specie di circo dell'anima". In quell'occasione Ferlinghetti disse a Rosanna Guerrini, in un' intervista pubblicata sul ''Tempo'' il 1 8 gennaio 1 969 , ri spondendo alla domanda: "Che cosa pensa della poesia?''. "Penso che non si debba più usare il termine poesia ma il termine messaggio orale destinato al pubblico. Penso che le poesie bisogna gridarle, magari accompagnarle con complessi di jazz e di musica indiana, insomma fare tutto il possibile perché questi . messaggi orali riescano a cambiare un po' la coscienza e il cuore dell'uomo. Penso che no si possono più scrivere poesie d' amore ma poesie lunghe di impegno; che si debba affilare il verso come un' arma destinata alla pace... Per la morte di Bob Kennedy durante tre giorni la televisione ha trasmesso le sue immagini, ho abbassato il sonoro, ho messo dei dischi di musica indiana e ho scritto la poesia Assassination Raga (Raga dell' assassinio). Per i funerali di Kennedy davanti a duemila persone ho eseguito i miei nastri in cui avevo inciso musica e poesia" .Per qualche anno Ferlinghetti fu assorbito dalle dimostrazioni politiche e dalla attività editoriale. Intanto divorziava dalla dolcissima Kirby per sposare Paula Lilliwand, che aveva incontrato nel 1972, lo stesso anno in cui andò in Australia con Allen Ginsberg e il figlio Lorenzo per partecipare col poeta Andrej Voznesensky al Festival delle Arti di Adelaide, recandosi poi a leggere anche a Sidney e a Melboume.L' anno dopo uscì per la New Directions Open Eve, Open Heart, un volume di centoquarantotto pagine che è il più corposo pubblicato finora dal poeta. È costituito da quattro parti dove le poesie sono intercalate alle prose; c' è anche una poesia visiva intitolata Concrete Politics (Politica concreta), a forma di quadrato costituito da tredici versi di sette parole monosillabiche. Nelle poesie di questa raccolta Ferlinghetti passò dal pubblico al privato parlando per esempio della sua infanzia in True Confessional (Confessionale vero), o dei suoi rapporti deteriorati con la moglie, in Mock Confessional (Confessionale ironico), o della morte di Kenneth Patchen, o di uno smagliante ricordo di Bolinas (un centro dove si erano raccolti a vivere molti poeti e dove Ferlinghetti aveva soggiornato con Kirby e coi due figli) in Sunrise Bolinas (Alba, Bolinas). L'ultima parte del libro echeggia il costume introdotto da Ginsberg e si apre con questa avvertenza: "Interessato a sviluppare salmodie con parole americane-inglesi opposte al canto in sanscrito o altre lingue sconosciute, in molte occasioni ho cantato detto o salmodiato questi versi in varie versioni, a volte con molta ripetizione spontanea, spesso con accompagnamento di cetra". Fu questa la raccolta più importante uscita dopo The Secret Meaning of Things (II significato segreto delle cose), del l 968: nel 1971 uscirono soltanto due esempi di calligrafia stampata, Back Roads to Far Places (Strade secondarie per luoghi lontani), pubblicato dalla New Directions e The lllustrated Wilfred Funk, pubblicato dalla City Lights, entrambi seguendo l' idea grafica della poesia Smoking Grass Rêverie (Fantasticheria fumando erba), pubblicato nel 1968 per le edizioni East 1 28 d Ettore Sottsass e Femanda Pivano. La raccolta successiva, Who Are We Now ? (Chi siamo adesso?), uscì nel 1976 per la New Directions con trenta poesie concluse dal Populist Manifesto. Il retro di coper tina dice: "le beatitudini visive, i paesaggi del vivere , del morire proiettati su uno schermo buio" . Una della molte recensioni dice che: ''Ferlinghetti non cerca d resuscitare Io spirito di sfida delle raccolte precedenti m cerca di scoprire che cosa accade quando quello spirito stato perduto. Uno dei sentimenti più impressionanti registrati da Ferlinghetti è quello dell' alienazione. Ferlinghetti immagina una grande onda che ripulisce l'ambiente inquinato dallo smog e dall'alienazione umana, permettendo alla vita di ricominciare su un live Io semplice, umano... In Populist Manifesto denuncia l'e litismo e il narcisismo dei poeti contemporanei e si impe gna anche nell' autocondanna" . Seguì nel 1979 la raccolta Landscapes of Living and Dying (Paesaggi del vivere e del morire), che ha ricevuto un premio dalla American Library Association, nella quale è compresa la poesia The Old ltalians Dying vecchi italiani morenti) che il poeta lesse nell'estate 197 a Castel Porziano durante il Primo Festiv.Intemazionale dei Poeti. Ormai Ferlinghetti passava o una celebrazione alI' altra: nel giugno 1980 andò a con commemorare il venticinquesimo anniversario della fonda zione della casa editrice City Lights a Parigi nel Gran Festival Intemational de Poesie Poliphonics 2 organizzato all'American Center da Jean-Jacques Lebel; nel set tembre 1 977 a San Francisco si era tenuto un ''Lawrence Ferlinghetti Day" e il sindaco George Moscone gli aveva consegnato un premio per il contributo da lui dato alla vita culturale della comunità. Negli anni recenti è venuto spesso in Italia e si è impegnato a imparare l'italiano: vuol essere chiamato Lorenzo e d' altronde ha chiamato Lorenzo il suo bambino. Ora presenta questo Scene italiane, una raccolta di bellissime poesie tradotte da Lucia Cucciarelli che confermano tutte le sue posizioni poetiche di cui abbiamo parlato: la sua capacità di scavare nel significato delle cose comuni, di mescolare i dati della realtà in una rete allusiva densa di tensioni e di riferimenti, di descrivere i fatti della vita quotidiana scrivendo "come si parla", di osservare la gente comune nella vita comune di ogni giomo, di evocare quelli che lui chiama "i paesaggi del vivere e del morire" , di presentare con dolore l' alienazione che devasta gli uomini, di comporre poesie non più costituite da strofe ma da "gruppi di parole sistemati sulla pagina secondo l'importanza o il significato o l'umore dell' immagine o del concetto espresso", proprio come aveva fatto nel 1955 in Pictures of the Gone World, che inaugurò la sua gloriosa casa editrice City Lights Books. Il suo impegno politico non è finito e non è finita la sua figura di catalizzatore dei poeti di San Francisco che continuano a confluire nella sua libreria come vi confluivano negli Anni Cinquanta i giovani divenuti ormai famosi con i loro versi confessionali e di protesta, con la loro poesia "uscita dalla pagina", col loro passaggio dal modello californiano di una poetica estetizzante a una partecipazione diretta che spostò i versi dall' Accademia alla gente della strada diventando vademecum esistenziale e modello di vita. Il detonatore di questa trasformazione è considerato di solito il reading che presentò Howl di Allen Ginsberg ;ma questo desiderio di far uscire i versi dall' isolamento delle biblioteche era già nell' aria in California e soprattutto a San Francisco, dove i readings in quegli Anni Cinquanta avevano luogo dappertutto, nelle case provate e in bar famosi che non esistono più, il Bagel Shop (luogo di raccolta degli artisti che il giornalista Herb Caen definì ''beatniks''), The Place, Gino and Carlo's, The Coffee Gallery (l'ultimo a venir chiuso). Nel 1957 in uno di questi bar, The Cellar, si cominciò a leggere poe sie con accompagnamento di jazz improvvisato, un costume di cui fu catalizzatore Kenneth Rexroth che v lesse la celebre poesia Thou Shalt Not Kill (Tu non ucci derai), sulla morte di Dylan Thomas aprendo la via a readings accompagnati da quella che ormai veniva defi nita "beat music" alla Fugazi Hall.I poeti che si incontravano in questi bar furono pre sentati come ho detto dal secondo numero de11 "Evergreen Review" del 1957 sotto la direzione d Donald Allen e Barney Rossett e fu di nuovo Donal Allen che nel 1960 li riunì nella storica antologia Th New American Poetry che raccolse la produzione poetic uscita tra il 1945 e i1 1960 in cinque gruppi, uno dei qua dedicato appunto alla Rinascita di San Francisco (un altro si occupa dei poeti della Beat Generation, e comprende Ginsberg, Kerouac, Corso, Snyder e Whalen. un altro si occupa della scuola di New York con John Ashbery, Kenneth Koch e Frank O'Hara). Secondo questi raggruppamenti il leader dei poeti californiani va con siderato Robert Duncan, che di solito viene avvicinato a William Everson o Fratello Antoninus, a Jack Spicer, Robin Blaser e Thomas Parkinson, mentre il suo allievo Michael McClure viene avvicinato a Philip Lamantia, Lew Welch, Gary Snyder e Philip Whalen; Ferlinghetti è considerato con Allen Ginsberg, Gregory Corso e Jack Kerouac proveniente da New York, ma non dalla "Scuola di New York". Donald Allen resta a tutt'oggi il più raffinato esegeta dell'antica Rinascita di San Francisco. Di tutti questi poeti il più datato, con le sue ansie estetizzanti, è Robert Duncan, nato nel 1 91 9, che non ha niente a che fare con i Beat e potrebbe forse avere un revival nelle mani di un critico strutturalista. È molto legato alle ricerche formali, come pure Philip Lamantia, nato nel 1927, più vicino ai modelli europei per la sua matrice surrealista: venne accettato giovanissimo da André Breton col quale rimase in contatto fino al 1 946 e ha vissuto in Messico, in Europa e in Nord Africa ma ha sempre considerato San Francisco la sua base. Michael McClure, nato nel 1 932, è diventato celebre sulla scena americana in due momenti, quando pubblicò, nel 1958, Peyote Poems, che contiene la prima poesia scritta sotto peyote nel momento in cui questa droga aveva la sua massima diffusione a San Francisco, e una decina d'anni dopo quando cominciò a scrivere e a rappresentare commedie, per esempio The Beard (La barba), del 1966, che subì un numero incredibile di processi per oscenità ma che ricevette a New York due premi Obies, quelli destinati alle commedie Off Broadway. Gary Snyder, nato nel 1 930, ha inframmezzato la pubblicazione delle sue raccolte di versi a lunghi periodi di meditazione buddhista, sia in monasteri giapponesi, sia in una comune da lui fondata in Giappone, sia nella sua casa di legno Kitkitdizze nella Sierra Nevada. È stato uno dei sostenitori della possibilità di vita nelle comuni anarchico-tribali a sfondo agricolo ed ecologico. Nel 1959 pubblicò la raccolta Riprap, nel 1960 Myths & Texts, nel 1975 ricevette il Premio Pulitzer. Philip Whalen, nato nel 1 923 , è diventato monaco buddista. Il suo primo libro è stato Self-portrait (Autoritratto), uscito nel 1959 , seguito da Like l Say (Come dico), del 1960. Molti poeti lasciarono San Francisco quando i cosiddetti Figli dei Fiori o Hippies furono fagocitati dall' orribile sfruttamento consumistico che li distrusse fino a indurli a celebrare i propri funerali il 6 ottobre 1967. Lentamente si formò un centro spontaneo a Bolinas, a una sessantina di chilometri da San Francisco, sulla Mesa, che è un altopiano a strapiombo sull'Oceano Pacifico. Lì, ne11e case di legno distanti l'una dall'altra, si formò una vera e propria colonia di poeti capeggiati da Ferlinghetti, per esempio Lewis McAdams, Robert Creeley, Tom Clark (direttore della ''Paris Review"), Joanne Kyger, prima moglie di Gary Snyder, David Meltzer, Lewis Warsh che aiutava Anne Waldman nel St.Mark's Poetry Project di New York, Donald Allen.

Ma anche da Bolinas si allontanarono presto. Nel 1 971 la City Lights ha pubblicato un'antologia intitolata On the Mesa, col sottotitolo: ''Un'antologia di scritti di Bolinas". ma in questi vent' anni le situazioni sono molto cambiate: i poeti che negli Anni Cinquanta leggevano ansiosi ed entusiasti i loro messaggi di speranza e di comunicazione hanno i capelli grigi, hanno girato il mondo come antichi bardi e letto i loro versi nelle aule magne delle università come nel Medioevo li avrebbero letti nei cortili dei castelli, si sono rifugiati nelle filosofie e nelle religioni orientali che promettono calma e pace, a volte hanno vinto l' antica diffidenza per le accademie e sono andati a insegnare nelle università, a volte sono entrati nell' Accademia Americana di Arti e Lettere. La vera, grande. ricorrente felicità per loro è che la loro poesia ha ragglunto il pubblico: l'antico sogno di tutti i poeti da quando è nata la poesia.

Fernanda Pivano maggio 1995

Tratto da " Scene Italiane " di Lawrence Ferlinghetti

edizioni minimum fax Roma.