L’azienda si trova: a 50 km. da Ravenna, a 40 km. da Faenza, a 80 km. da Firenze. Nelle immediate vicinanze è visitabile la chiesa di S. Agostino con affreschi del 1200, l'Abbazia Gotica di S. Cassiano con abside originale dell'epoca gotica, casa natale, cripta di Benito Mussolini, enoteca storica CA' DE SANVEZ (CASA DEL SANGIOVESE) con museo enologico.


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Pian dei Goti è un'azienda agricola vitivinicola sulla media collina romagnola, altitudine mt. 400. E' una piccola valle verde in mezzo a colline fra boschi, pinete, castagneti e vigneti. Lontana dal più vicino centro abitato (Predappio Alta) km. 5. E' un'oasi di pace in mezzo al verde ed ai silenzi della campagna. Leggenda vuole che fra il 4° ed il 5° secolo gli Ostrogoti avessero qui un loro campo di caccia.


PRODOTTI DI FATTORIA: Vini, grappe, liquori, miele, marmellate, olio. ANIMALI: Cavalli, pollame, cani, gatti. TEMPO LIBERO. Stage-wine nell'azienda di proprietà con degustazioni gratuite. Piscina con solarium, trekking, equitazione, tiro con l'arco, tennis da tavolo, passeggiate fra boschi, escursioni guidate sia a piedi che a cavallo, ricerca funghi e tartufo. Al week end intrattenimento musicale con ballo ed animazione.

SOGGIORNO

"Beato colui che, distaccato come le prime genti della stirpe mortale dalle preoccupazioni degli affari cura i campi degli avi con i suoi familiari.”

(OVIDIO)

Se arrivi a Pian dei Goti a primavera ci troverai intenti nei lavori di fattoria. La natura si è risvegliata: occorre potare il vigneto e l’oliveto, pulire i sentieri, liberare le scoline delle acque, sarchiare il terreno e, più tardi, procedere alla prima fienagione nel gigantesco prato dei cavalli che dall’orto arriva giù, fino al fresco e gorgogliante Rio Predappio.
Se lo vorrai, mentre controlliamo la cova nel pollaio, potrai aiutarci nella semina degli ortaggi di primavera e nella raccolta di quelli che avevamo seminato nell’inverno:
le fave, i primi delicati piselli, le insalate. E tutte queste verdure le troverai ogni giorno a tavola con i formaggi di queste colline, i salami, i prosciutti di Predappio, le zuppe, i funghi “prugnoli” che avremo raccolto nel castagneto, i nostri piccioncini novelli, i pollastri e i conigli da cortile.
Primavera è anche festa sull’aia, falò nella sera, musica con chitarra, fisarmonica, pianoforte, ma soprattutto le prime salubri passeggiate lungo i percorsi che abbiamo preparato in pineta, nel bosco ceduo, lungo i crinali e i fianchi delle colline che circondano Pian Dei Goti.
Andandotene, ricordati del nostro vino (è un San Giovese di gran razza), del miele di acacia, castagno, millefiori e di tutti i prodotti che la fattoria ti ha preparato. Arriva l’estate a Pian Dei Goti ed è già San Pietro e Paolo, il giorno della preparazione del Nocino. Le donne hanno già raccolto i verdi malli e, nel bosco, estratto le radici di liquirizia selvatica. Quaranta Giorni di esposizione delle bottiglie al sole, poi si filtra il nero, profumato liquore. Estate: la raccolta delle more e delle fragole di bosco e, fino all’autunno, la eccitante ricerca di funghi porcini, 'balute', 'finferli', 'colombine'. E’ il momento del trionfo dell’orto.

A tavola troverai verdure fresche e ai ferri, costole e foglie di bietole, spinaci, zucchine, melanzane, insalate e soprattutto pomodori che accompagnano le nostre carni alla brace, arrostite, in padella, nei mille modi che la cucina romagnola sa preparare insieme alle sue famose 'minestre' : tagliatelle, tortelloni, ravioli, strozzapreti, paste al forno, zuppe contadine.

Prima avrai fatto, se residente, un tuffo in piscina che si affaccia su un incomparabile anfiteatro di colline coperte di prati, boschi cedui (è legna per l’inverno), di pioppi, frassini, querce, castagni, carpini, noccioli, e pinete.

C’è , nell’estate, il profumo delle ginestre e del biancospino, cosi come si era potuto respirare, nella tarda primavera, quello delle acacie. Settembre ti porterà a cavallo e a piedi - come è stato per tutta l’estate - sui sentieri abbandonati da generazioni e da noi recuperati lungo pendii e nelle boscaglie ormai incontaminate dall’uomo, dove ora si nascondono caprioli, daini, cinghiali e dove volano fagiani, tordi, storni, tortore, colombi, passeri. Ma è subito ottobre. Ci potrai vedere al lavoro (e potrai aiutarci vivendo con noi un’impareggiabile esperienza contadina) nella vigna all’inizio del mese, nel castagneto subito dopo e, ai primi di novembre, nell’uliveto. Vino, castagne, olio di nostra produzione saranno sulla tua tavola con i tortelli di zucca, gli ultimi pomodori, le insalate, il radicchio, la rucola. E avremo già preparato, alla fine dell’estate, le conserve di pomodori, frutta, bacche. E andremo insieme (se vorrai) a trovare funghi, tartufi e mele e pere selvatiche. I primi potrai imparare a conoscerli durante i 'seminari' di micologia e riconoscimento dei funghi dell’Appennino Romagnolo che organizzeremo, appunto, in questa stagione, i secondi profumeranno le nostre portate di minestre e carni, la frutta selvatica ti offrirà sensazioni nuove al gusto.

Ricordati, infine, San Martino (noi viviamo i ritmi della terra e del calendario contadino): l’11 novembre apriamo per te le bottiglie di “vino novello” e con le castagne, accanto al grande camino acceso, faremo i programmi per il vicinissimo inverno. E’ vero che d’inverno il contadino si riposa? A parte i lavori che farà in casa, per averli forzatamente rinviati durante le altre stagioni, egli deve preparare le colture della primavera, l’orto. Deve stivare paglia e fieno già dall’autunno inoltrato, procedere alla chiusura dei recinti coperti degli animali da cortile; deve raccogliere sarmenti in vigna e fascine che si devono essiccare per alimentare il camino le cui fiamme saranno “profumate” da rami di cipresso, cedro, pino. Già a febbraio, poi, il vignaiolo è al lavoro per le prime potature, tanto importanti per il frutto futuro. A tavola , il trionfo della cacciagione, la polenta e, la sera, castagne arrostite e vin brulé. Siamo a quasi quattrocento metri d’altezza e se arriva la neve, nessuna paura: la sala, la veranda, le camere da letto, la cucina, tutto è riscaldato dai cinquemila litri di gas del “bombolone”. E la madia di Pian dei Goti e’ abbondantemente rifornita, tanto più in preparazione dei cenoni di Natale e di San Silvestro (addio all’anno vecchio con falò e fuochi d’artificio sull’aia), del pranzo di Capodanno, e della Epifania. E, infine, ricordati del Carnevale e della sua allegria. Potremo, poi, studiare insieme i festeggiamenti per l’imminente primavera con la Pasqua. E cosi eccoci daccapo: ha inizio il nuovo ciclo della natura.

L'azienda agrituristica consiste di:

Casa colonica ristrutturata con proprietà, con 8 camere confortevoli e ben arredate, tutte con servizi e TV Ristorazione con cucina tipica romagnola, vini aziendali, bar, terrazza, grande prato verde prospiciente la casa.


PERIODI DI APERTURA: - DAL 1 MARZO AL 31 MAGGIO APERTO DAL GIOVEDÌ SERA ALLA DOMENICA SERA - DAL 1 GIUGNO AL 2O SETTEMBRE APERTO TUTTI I GIORNI - DAL 21 SETTEMBRE AL 6 GENNAIO APERTO DAL GIOVEDÌ SERA ALLA DOMENICA SERA
COSTI:
  • - PENSIONE COMPLETA COMPRESI VINI E ACQUA L. 100.000

  • - 1/2 PENSIONE COMPRESI VINI E ACQUA L. 80.000

  • - PERNOTTAMENTO E 1^ C0LAZIONE L. 50.000

  • - PRANZI DA L. 30.000 A L. 40.000

  • - SCONTI FAMIGLIARI

  • - SOGGIORNO MINIMO GG. 2

  • COME ARRIVARCI: Autostrada A/14 (Bologna - Ancona) uscita casello di Forlì, strada provinciale per Predappio - Predappio Alta, da Predappio Alta seguire le frecce indicatorie Azienda Agrituristica Pian dei Goti.

    AZIENDA AGRITURISTICA PIAN DEI GOTI VIA MONTEMIRABELLO, 1 47010 PREDAPPIO ALTA FORLI'

    Tel. 0543 922361 - 922115 FAX 0543 - 922361
    Lingue parlate: francese - inglese.

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