
el Dicembre 1985 la Guinea formulò un ambizioso programma politico e finanziario concepito per porre le fondamenta di una economia di mercato. Questo programma, un vero programma orientato ad una,
riforme strutturali istituzionali e normativeera comunque diametralmente opposto alla politica economica centralizzata dei primi 30 anni di vita della repubblica. La Guinea, un paese con immense risorse
agricole, di pesca e minerarie,
optò per una nuova filosofia di sviluppo capace di assicurare una crescita continua e a lungo termine.
Fu allora che si avviò la negoziazione con le istituzioni di Bretton Woods per avviare una serie di programmi strutturali con l'obiettivo di creare un equilibrio macroeconomico, rilanciare la produzione in tutti i settori e favorire la ripresa dell'esportazione.
Per raggiungere gradualmente questi obiettivi, il PROGRAMMA DI
RIFORME ECONOMICHE E FINANZIARIE è determinato a condurre a buon fine la politica economica del governo con il disimpegno dello stato dalla produzione e dalla distribuzione, favorendo nel contempo un più importante ruolo per il settore privato. Il Programma enfatizzava il bisogno di una sana conduzione dell'economia nazionale tramite una migliore allocazione delle risorse nel settore pubblico. A questo seguì una riforma amministrativa di grande portata della funzione pubblica, una completa ristrutturazione delle ipertrofiche imprese di stato e il risanamento delle Finanze pubbliche. Da ultimo il Programma si prefigge di sviluppare l'importante potenziale del paese attraverso le priorità individuate in un Programma di Investimento Pubblico e un Programma a questo correlato di assistenza tecnica basato su appropriate strategie di settore.
La politica economica del Governo ha preso la forma di una serie di misure di
concepite per liberare l'economia dalla zavorra ereditata dal precedente sistema economico.
Il Ministero della Pianificazione e il Governatore della Banca Centrale hanno illustrato l'impatto di queste misure e in particolare le opportunità che offrono per migliorare lo sviluppo. Questa descrizione risulterebbe parziale se non venissero sottolineate le Riforme Politiche che sono in fase di attuazione:
Da un partito unico che dominava la totalità delle attività individuali e collettive, la Guinea ha ora una legge di base, adottata in seguito a un referendum, che garantisce il pluralismo politico.
Alle elezioni legislative e presidenziali tenute alla fine del 1993 parteciparono 43 partiti politici registrati.
Una Corte Suprema, la garanzia del rispetto per la costituzione è ora insediata come nel Consiglio Nazionale delle Comunicazioni che ha autorizzato e regolamentato l'accesso ai media di stato a tutti i partiti politici.
L'implementazione di tutte queste riforme testimonia della determinazione del governo a guidare il paese verso la democrazia. L'applicazione di queste politiche è stata resa possibile dal coinvolgimento delle figure che erano la prima parte in causa: gli operatori economici interni e esteri e i finanziatori bilaterali e multilaterali.

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