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Benvenuto agli Investitori

lbrahim Kassory Fofana,
Direttore Nazionale
dell’Investimento Pubblico:

Indice per gli investitori

som investire.gif - 13252,0 K " Noi siamo un paese a vocazione agricola con un potenziale importante e diversificato in questo settore. La costituzione fisica del nostro territorio è tale che il trasporto di beni agricoli dal porto ai siti di produzione e il trasporto di beni agricoli dai siti di produzione ai mercati dei consumatori è reso difficile dalla inadeguatezza delle nostre infrastrutture viarie. Ogni anno noi perdiamo tonnellate di mangos, ananas e una messe di frutta e verdura a causa dell’inaccessibilità dei luoghi di produzione."



Dall’avvio delle riforme economiche e finanziarie il governo Guineano si è impegnato a rimuovere gli ostacoli che si frapponevano tra gli investitori esteri e il sistema produttivo ed economico del paese, a cominciare dalle infrastrutture viarie.


TRASPORTI E COMUNICAZIONI

Questo spiega perché il governo ha fatto del miglioramento delle infrastrutture una delle priorità della sua politica di sviluppo. Fin dal 1986 l’investimento annuale in questo settore è stato dell’ordine di 350 milioni di dollari. Di questi circa il 35 % destinato alle strade. Il paese possiede una rete stradale di circa 14.000 chilometri di strade in cattive condizioni, le quali coprono una superficie totale di 246.000 kmq . Di questo totale, 1163 kmq sono strade asfaltate, 2890 sono strade in terra battuta e 9947 sono piste. Rimane cruciale per lo sviluppo di un clima complessivamente favorevole agli investimenti la disponibilità di telecomunicazioni e la costruzione di aeroporti provinciali per servire i distretti minerari. Il settore delle telecomunicazioni rappresenta un’altra area nella quale gli ostacoli debbono essere rimossi. " Noi immaginiamo un forte richiamo per i capitali esteri all’investimento e al management delle telecomunicazioni ," dice il Direttore Nazionale del Pubblico Investimento." La meta è raggiungere una modernizzazione rapida del settore e di assicurare ad esso una direzione competente da parte di investitori privati esteri.


risorse idriche

In termini di risorse idriche, la Guinea comunemente chiamata la "torre d’acqua dell’Africa Occidentale" in ragione della sua abbondante piovosità, presenta un ennesimo paradosso: la capitale Conakry, come altre località, ha problemi di insufficienza di acqua sia per uso civile che industriale .Ciò essenzialmente a causa dell’alto incremento demografico della capitale e dell’area circostante che porta a incapacità da parte della azienda gerente gli acquedotti a riuscire a soddisfare una domanda in impetuoso aumento. Per ovviare a questo stato di cose, è stato lanciato un progetto con l’aiuto di alcuni finanziatori quali la Banca Mondiale, la Banca Africana per lo Sviluppo e il Governo della Guinea. tale progetto raddoppierà la capacità di approvvigionamento idrico per facilitare la distribuzione alle abitazioni civili e agli insediamenti industriali intorno alla capitale. Un grande invaso per la distribuzione dell'acqua servirà sette città dell’interno: Labe, Buké, Mamou, Siguiri, Dinguirayé, télimélé e Kundara. Il costo del progetto, che è finanziato dal Saudi Develupment Fund e dalla Banca Africana per lo Sviluppo, è stimato in oltre 29 milioni di dollari. Cinque città in Guinea mancano ancora di una rete idrica. Esse sono Buffa, Lelutima, Lulo e Yumuu nella Guinea del sud est e Koubia in Guinea centrale. "La quantità di acqua della Guinea è pressoché inesauribile. Quel che manca è la tecnologia per convogliarla verso i centri di consumo" sentenzia un occidentale che ha vissuto a Conakry per diversi anni. In aree densamente popolate, gli investimenti autorizzati per il programma di distribuzione dell’acqua sono condotti dalla compagnia per le risorse idriche il cui fine è ottenere profitti dai capitali investiti nel settore.


Energia

La capacità installata di energia elettrica, che consiste di circa 100 Megawatts di potenza idroelettrica e termica è insufficiente a coprire il fabbisogno del paese. "E’ urgente e necessario incrementare la generazione di energia elettrica per venire incontro alle necessità sia civili che industriali, dato che l’energia è un essenziale fattore per la produzione. Una carenza energetica incide sui costi di produzione e quindi rende l’industria Guineana meno competitiva rispetto agli altri paesi nella sub-regione" commenta il Direttore Nazionale del Pubblico Investimento Per correggere questa situazione, è stato varato un programma denominato "Energy II" con uno stanziamento complessivo di 150 milioni di dollari, è stato inoltre avviato un progetto per migliorare il trasporto e la distribuzione dell’energia disponibile per incrementare la produzione aggiungendo 30 MW di capacità. Queste misure non saranno comunque ancora sufficienti a soddisfare il fabbisogno interno. Il governo Guineano prevede la costruzione di un impianto idroelettrico con una capacità di 75 MW a Garafiry, a circa 250 Km da Conakry. La prima parte di questo progetto richiederà un investimento di 200 milioni di dollari. " È paradossale che questo paese debba affrontare problemi di carenza energetica se si consideri che la Guinea ha un potenziale idroelettrico enorme capace di soddisfare completamente i bisogni della nazione" sottolinea Fofana . Oltre a opportunità di investimento nel settore estrattivo, energia agricoltura e telecomunicazioni sono settori interessanti, mentre il settore finanziario offre ulteriori possibilità di investimento.


sanità

Nella sanità, la politica del settore tende a assicurare l’assistenza al costo più basso possibile, consentendo a ciascuno di avere accesso al sistema sanitario. Il paese ha due grandi centri ospedalieri universitari e ospedali regionali in varie regioni della Guinea. Le autorità vogliono tener fede allo slogan, " sanità garantita per tutti entro il 2000 ."


educazione


Nel campo dell’educazione, il paese soffre di un considerevole stato di arretratezza. Una recente valutazione del settore ha rivelato che il tasso di frequenza scolastica in Guinea è attestato intorno al 36 %. Il governo ha stabilito l’obiettivo di elevare il tasso di frequenza tra il 45 e il 50% per l’anno 2000, costruendo infrastrutture, specialmente scuole primarie. In termini di training professionale, gli sforzi ora si concentrano nell'armonizzare l'attività dei centri di formazione con i bisogni del mercato del lavoro.


SETTORE ESTRATTIVO

La Bauxite è la più importante ricchezza mineraria del paese, che è al secondo posto mondiale in termini di produzione (17,8 milioni di tonnellate di bauxite nel 1991). Le riserve di bauxite della Guinea sono stimate sui 24 miliardi di tonnellate metriche. 4 zone aurifere sono state identificate in Guinea. Le riserve complessive di oro sono stimate in più di 140 tonnellate metriche, 98 % delle quali a 23.5 carati. Le riserve Diamantifere sono stimate tra 25 e 30 milioni di carati, dei quali 45 al 60 % da gioielleria e dal 25 al 40 %, diamanti industriali. Per Il ferro, di 150 miliardi di tonnellate metriche stimate quali riserve mondiali la Guinea possiede da sola, quasi 10 miliardi di tonnellate metriche.


PRIVATIZZAZIONI

La riforma dell’impresa pubblica ha interessato tutte quelle che presentavano un bilancio negativo, comportando un notevole fardello sulle spalle del bilancio statale. Di conseguenza, questi enti sono stati i primi ad essere interessati dalle privatizzazioni. Nella prima fase che venne condotta senza precedenti esperienze in questa area, gli obiettivi stabiliti non vennero raggiunti. In particolare le qualità del management dei compratori non fu accertata. Lo stato dette invece importanza al prezzo che poteva ricavare dalla vendita di queste imprese.Il risultato fu un la chiusura di compagnie privatizzate su larga scala con tutto quello che ne derivava: blocco della produzione e milioni di lavoratori disoccupati.Inoltre queste riforme non furono seguite da una politica finanziaria che agevolasse l’accesso al credito dei compratori. La seconda fase della privatizzazione fu concepita in termini di un approccio complessivo che includesse misure concomitanti che rendessero possibile assicurare la vita delle imprese privatizzate. Quarantacinque strutture produttive furono oggetto di un riscatto dello stato in questa seconda fase. Per il risanamento economico della Guinea era necessario un settore finanziario sano che consentisse ai mutuatari di accedere ai fondi al migliore costo in relazione al loro rischio.


BANCHE

Allo stato attuale il sistema bancario è costituito da poche banche commerciali concentrate a Conakry la cui attività sono prevalentemente orientate al commercio di importazione. Solamente una banca su sei ha filiali all’interno del paese. Il settore finanziario ha bisogno di essere incrementato attraverso la creazione di banche di investimento, società di leasing, venture capitale firms e mortgage lenders. Il miglioramento del quadro legale e normativo ( leggi bancarie, tutela della proprietà privata e ambiente giudiziario ) che è stato raggiunto grazie alle riforme economiche e finanziarie intraprese dalle autorità Guineane con l'IMF e la Banca Mondiale, creano condizioni favorevoli agli investimenti nei più svariati settori economici.


CODICE DI INVESTIMENTO

Chiunque rispetti le Leggi e i Regolamenti della Repubblica di Guinea è libero di intraprendere attività nel Commercio nell’Industria nel settore Estrattivo Agricolo e dei Servizi all’interno del nostro territorio. tutte le imprese stabilitesi in Guinea sono libere di È altresì garantito il trasferimento da parte delle persone fisiche e giuridiche che hanno investito i loro capitali dall’estero, dei profitti in moneta convertibile generati dagli investimenti o i processi di liquidazione di questi investimenti verso paesi di loro scelta. Le società di esportazione godono di una esenzione dalle tasse per un periodo di 5 anni fiscali dall’inizio della loro attività, sui profitti industriali e commerciali in uguale proporzione a quella esistente tra il totale del fatturato della società e i ricavi dovuti alle esportazioni ottenuti nello stesso anno fiscale. Questa esenzione è limitata a non più del 60% dei profitti. Le società autorizzate a operare in uno o più aree di licenza sono esenti da tasse e imposte agenti nel momento dell’importazione in Guinea di attrezzature necessarie a realizzare questi investimenti, incluse le imposte sui redditi.


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